Violoncello di fabbrica
"Finco" o "violoncello da spiaggia"



Ecco la storia del mio violoncello

Era il 1999...
Non conoscevo praticamente nulla della letteratura violoncellistica, tanto meno sospettavo della mia passione per lo strumento ad arco che in realtà era latente... avevo sentito per radio la pubblicità del numero 5 di Luglio/Agosto della rivista "The classic voice"
Quel numero proponeva la versione integrale delle 6 suite per violoncello solo di Bach eseguite da Pablo Casals e incise nel 1938. Rapito dalla bellezza delle note ascoltate acquistai la rivista.
Ovviamente due ore di violoncello solo sono un po' di difficile digestione per un neofita com'ero io allora, però la sublime bellezza del preludio in SOL maggior della prima suite (BWV 1007) ha evidentemente gettato un seme nel mio profondo che è rimasto sopito per qualche anno.
Fino a quando nel 2005 scoprii che una serie di persone intorno a me suonavano il violoncello, mi decisi allora ad acquistarne uno e chiesi ad Anna se avesse avuto voglia d'insegnarmi i rudimenti. Raksha accettò, allora contattai Franceschina e le chiesi se conoscesse qualcuno che vendesse un cello di seconda mano, rispose che mi avrebbe fatto sapere.
Dopo qualche giorno vennni ricontattato e mi spiegò che in realtà lei ne aveva due e non aveva molto senso tenerli entrambe, ma era molto affezionata al suo primo violoncello e non volendo separarsene non l'ha mai ceduto, sebbene la qualità dello strumento non sia di certo eccelsa "Se però lo prendi tu, sarei ben contenta di dartelo". Lusingato di questa dichiarazione e felice che di lì a poco avrei avuto anch'io un mio violoncello, salutai Franceschia e attesi che lo strumento facesse "il tagliando" dal liutaio (fautore dello pseudonimo "violoncello da spiaggia" dello strumento).
Fu così che cominciai a studiare il nuovo strumento tutte le sere fino a tardi. All'epoca vivevo nella bellissima casa di Collegno e il mio vicino era il Maestro Alberto Peyretti il quale non solo non era infastidito dal mio suonare, ma su richiesta dispensava anche utili consigli.
Ovviamente le prime note studiate son state le prime battute del preludio della prima suite per violoncello di Bach. La paziente Anna mi guidava, ma arrivati a un certo punto mi suggerì di contattare la sua maestra per ottenere un migliore insegnamento.
Abbandonai Collegno nel 2006 e il primo cello a entrare in via Montebello fu proprio il violoncello da spiaggia, così come fu il primo cello con cui presi lezioni ufficiali e non.
Attualmente anche lui è in prestito agli allievi della mia maestra che ne necessitano e me ne chiedono l'utilizzo.

Eccone alcune foto

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